Aarhus

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Su Aarhus

Århus (o Aarhus) è la seconda città più popolosa della Danimarca, e la prima per numero di abitanti della penisola dello Jütland (Jylland in lingua danese), nonché il principale porto del paese.

Århus (soprannominata "la più piccola grande città del mondo") è situata sulla costa orientale dello Jütland in corrispondenza della foce del fiume Århus, e si affaccia sulla baia omonima. La posizione geografica si riflette nell'etimologia del nome che in antico danese significa "foce del fiume".

La città di Århus, col nome latino di Harusa, viene menzionata per la prima volta in Gesta Hammaburgensis Ecclesiae Pontificum , un'opera di Adamo di Brema della fine dell'XI secolo che cita «Regibrando, vescovo della chiesa di Harusa» (op. cit., 2.4) come partecipante ad un consiglio ecclesiastico nella citta di Ingelham in Germania. Nel Medioevo la città era nota col nome di Arus o Áróss (nelle cronache islandesi). Si tratta di una parola composta da ār, genitivo di ā ("fiume" in antico danese; å in danese moderno) e ōss ("bocca" col significato di foce; il termine danese è oramai desueto, ma in islandese questa parola indica ancora un "delta fluviale"). L'etimologia è connessa con la posizione geografica della città che è situata sulla foce del piccolo fiume Århus Å. Attraverso regolari modifiche fonologiche, il vocabolo medieovale divenne Aars o Oes, una forma che si è mantenuta, nei dialetti delle parrocchie circostanti, fino al XX secolo. Nel 1406 la forma Aarhus divenne quella prevalente nelle fonti scritte e gradualmente si impose nell'uso regolare a partire dal XVII secolo. Questa forma probabilmente ricalca i toponimi tedeschi che terminano in -husen, forse come risultato dell'influenza che avevano i commercianti tedeschi in questa città portuale.

I più antichi ritrovamenti archeologici a Århus sono alcune perle di vetro risalenti al VII secolo, ma il più antico nucleo abitativo ritrovato risale approssimativamente al IX secolo: si tratta di una casa lunga vichinga, che aveva sia funzione di alloggio comune che di luogo di lavoro come evidenziato dall'analisi degli strati di scavo e degli oggetti recuperati quali pettini, gioielli, e vari strumenti di lavoro quotidiano (Skov, 2005). Scavi della primavera del 2005 hanno portato alla luce, edifici risalenti all'850 ed un canale intorno al quale sorgeva il villaggio. Intorno all' 870 il canale venne interrato e fu costruita una strada. Piccoli agglomerati urbani, nei pressi, come Holmstrup risalgono all'IX secolo secondo fonti del 1294.

Århus al tempo dei vichinghi era circondata da posti di guardia, che essenzialmente seguivano le vie che ora portano il loro nome - Graven, Volden, Borgporten - e che quindi sorgevano lungo il fiume. Il villaggio era costruito alla foce del fiume, presso un guado, in modo da essere posizionato tra il fiume e le opere di difesa.

Nel XVII secolo la città ebbe poche possibilità di salvezza dalla guerra. Dell'incursione delle truppe imperiali del 1627-1629 si ricorda ancora Wallensteins, che si trovava a sud della città,, più o meno, dove oggi si trova Skansegården oggi. Nel 1644, la città fu incendiata dagli svedesi, che nel 1657-1659 ripeterono l'operazione. Altri flagelli, come la peste ed un gigantesco rogo, si abbatterono sulla città nel XVII e XVIII secolo. La città aveva, nel XVII secolo, importanti commerci con la Norvegia con Lubecca, Amsterdam, con l'Inghilterra,la Francia e la Spagna. La flotta commerciale consisteva di 100 navi e le esportazioni di cereali verso la Norvegia e altri paesi era di circa 20.000 tonnellate annue, aumentate a 36.000nel XVII secolo. Il declino colpì la città nel XVIII secolo: nel 1735 terminarono i commerci con Norvegia e Lubecca; la flotta venne dimezzata, il porto cominciò ad insabbiarsi, nel 1768 c'erano solo 31 navi. Nel 1769 Århus aveva circa 3.500 abitanti.

Nel XIX secolo Århus divenne, dopo l'emancipazione dalla capitale, e dopo la guerra dello Schleswig per Amburgo, città dominante dello Jütland. Se nel 1800 era la terza città dello Jütland, nel 1840 aveva superato Randers e, nel 1850, Aalborg. Per il trasporto verso l'entroterra dei materiali giunti nel porto s rese necessaria la costruzione di una ferrovia. La ferrovia tra Århus e Randers fu inugurata nel 1862, e a quell'epoca risale anche la prima stazione. L'aumentare delle connessioni portò alla costruzione di un'altra stazione nel 1884. La nuova stazione fu la terza e fu inaugurata nel 1929. L'aspetto culturale non fu tuttavia trascurato nella "capitale dello Jylland", che nel giro di pochi anni si dotò di un museo, (Århus Museum 1877), biblioteca di Stato (1902), di numerose scuole superiori, di eccellenti ospedali, e del nuovo teatro (1900). In entrambe le guerre dello Schleswig invasa da truppe nemiche. Il 31 maggio del 1849 la periferia della città si trovò tra gli ussari prussiani ed i dragoni danesi. Su Randersvej, presso l'ospedale (Kommunehospitalet), sorge un cippo commemorativo dello scontro. Il vicino caseggiato, detto Rytterparken, è così nominato in memoria degli scontri del 1849.

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FOTOGRAFO GUEST

guest photographer
Guest Photographer feature:
“Discover Aarhus through Hans Nyberg's Eyes.”

"To get an interesting view in every direction  is to me the largest challenge in 360 photography."

 

Sam RohnHans Nyberg was born and raised in Sweden where he became interested in photography already as a teenager. Before 20 he had won several national photo competitions including 2 bronze plaques in the Swedish Master Competition and as a member of the local photo club winning the Swedish photo club mastership. After his military service he became a UN soldier in the Gaza strip for 2 years first in the field as guard and later as a staff sergeant at the UN Hospital.

Using his savings from the UN service he then traveled around Europe for 6 months after which decided that it now was time to make his dream of being a professional photographer become true. He became assistant to one of Swedens most well known advertising photographers were he stayed for 1 1/2 year.

In 1967 he got a job as photographer at one of the Denmark's largest advertising companies in Aarhus and stayed for 10 years building up their studio. He then started his own studio in his house outside Aarhus and worked for many years with some of the largest super market chains in Denmark. Using a Mac since 1994 for digital photos and being on the internet since 1995 he soon got interested in new medias and in 1999 he started experimenting with interactive panoramas. He was frustrated by the small displays of QTVR which he found on the internet and after many experiments he developed a simple way to present QTVR fullscreen in browser. This led to the start of panoramas.dk in 2001 and the Fullscreen feature which for the first time presented QTVR in a way that attracted hundreds of thousands of visitors.

Within a couple of years panoramas.dk had several million visitors a year and Fullscreen QTVR the Nyberg way had become the standard used by most VR Photographers until the flashpanorama revolution started in 2007 and his original dream of a true edge to edge fullscreen display came true. He has been a pioneer in news panoramas and was in 2004 documenting the Royal Wedding of Crown prince Frederik for the Danish National TV website. Since then he has done several other Royal Events and recently the Royalty invited him to photograph the guests at the 70th Birthday of Queen Marhgrethe of Denmark.

» More about Hans can be found at: www.panoramas.dk and www.360-foto.dk.

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